A QUALE ETÀ È POSSIBILE UTILIZZARLE?

Pratiche, facili da utilizzare e versatili: le lenti a contatto sono un’ottima soluzione per risolvere quei tanti piccoli problemi che chi ha disturbi della vista può incontrare durante la sua giornata.

Ma chi può utilizzare le lenti a contatto?

Grazie allo sviluppo e alla diffusione di una molteplicità di tipologie, le lenti a contatto sono ormai divenute adatte a tutti, con pochissime eccezioni, diventando compagne indispensabili per gli utilizzatori.

Per poter scegliere di utilizzare le lenti a contatto per correggere i propri disturbi visivi è necessario il parere positivo del proprio medico oculista.

Proprio per il fatto che esistono molteplici tipologie di lenti a contatto, fondamentale è la figura dell’ottico contattologo che assisterà e guiderà il portatore nella scelta del tipo di lente a contatto che meglio può rispondere alle sue esigenze.

Le varie categorie sono state studiare e create appositamente per garantire un’esperienza d’uso ottimale agli utilizzatori di tutte le età: dai bambini ai giovani adulti, dagli adolescenti agli over 40.

ADOLESCENTI

Lo studio, lo sport, gli amici e le serate fuori casa caratterizzano gli anni dell’adolescenza, il periodo più attivo e movimentato della vita di ognuno di noi.

Affrontare tutti gli impegni, scolastici e non, al massimo delle proprie capacità può risultare difficile per gli adolescenti con qualche problema di vista.

Un valido alleato di questo intenso periodo possono essere le lenti a contatto per gli adolescenti, studiate appositamente per permettere la piena libertà di movimento, aiutandoli a vederci meglio in ogni momento della giornata e nello svolgimento di qualsiasi attività.

Chi non si è mai sento fuori posto o diverso in questo particolare periodo della vita? Le lenti a contatto permettono di correggere ottimamente i difetti della vista passando totalmente inosservate. Nessuno noterà chi le sta indossando e questo consente di sentirsi sempre a proprio agio.

Gli adolescenti potranno essere finalmente liberi di stare bene con se stessi, aspetto che può avere fondamentali risvolti positivi dal punto di vista psicologico in questa fase di passaggio all’età adulta dove si tende sempre a confrontarsi con gli altri.

 

OVER 40

Anche i nostri occhi risentono dell’avanzare dell’età, ed è un fatto assolutamente normale che ad un certo punto, in genere passati i 40 anni, le persone facciano fatica a mettere a fuoco gli oggetti da vicino e che quindi riscontrino delle difficoltà nella vita quotidiana, per esempio la necessità di allontanare il giornale per riuscire a leggerlo.

Questa problematica è una questione del tutto fisiologica diffusa tra la maggior parte delle persone e si chiama presbiopia.

La presbiopia è la diminuzione del potere di accomodazione (la capacità del cristallino di modificare il suo potere rifrangente). È un fenomeno che si osserva normalmente dopo la quinta decade: la sua causa va ricercata nell’appiattimento e sclerosi del cristallino e nella diminuita capacità del muscolo ciliare. Sintomo caratteristico è l’insorgenza di stanchezza visiva nel lavoro da vicino. L’individuo è costretto ad allontanare progressivamente il piano di lavoro” (def. Treccani)

Forse non tutti sanno che anche questa esigenza visiva può essere corretta grazie alle lenti a contatto, evitando così di dover ricorrere agli occhiali che possono risultare molto fastidiosi specialmente per chi non aveva mai avuto la necessità di portarli prima.

 

BAMBINI

Con lo sviluppo di lenti a contatto morbide, prodotte con materiali più sofisticati e sempre più delicati (biocompatibili, siliconici e permeabili all’ossigeno) e con nuove geometrie, si è resa possibile la creazione di una nuova categoria di lenti a contatto: quelle per i bambini.

Oggi anche i più piccoli possono quindi trarre vantaggio dall’utilizzo delle lenti a contatto.

Questa nuova categoria di lenti a contatto infatti è stata studiata e creata per essere utilizzata nella prima e seconda infanzia, quindi anche da bambini di età inferiore ai tre anni. Ovviamente serviranno delle attenzioni specifiche: a partire dall’esigenza fondamentale che il bambino venga seguito dal suo medico oculista e che i genitori si impegnino a prestare la massima attenzione nella cura e nella pulizia delle lenti, oltre a porre particolare cautela nelle fasi di applicazione e rimozione delle stesse.

Secondo Assottica già dal settimo anno d’età l’occhio del bambino avrà ormai assunto una struttura definitiva ed i parametri contattologici saranno equivalenti a quelli dell’adulto. Inoltre si ritiene che dai sette anni in su si possa insegnare ai bambini a prendersi cura delle proprie lenti a contatto e ad essere autonomi nelle fasi di applicazione e rimozione.

Grazie alle lenti a contatto i bambini saranno liberi di fare tutto alla pari dei proprio coetanei, senza alcun limite legato alla difficoltà visiva e alla necessità di portare gli occhiali: per loro sarà come non averle!

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