COME SONO FATTE LE LENTI A CONTATTO

1948

Sempre più persone utilizzano lenti a contatto oggi e anche chi non le utilizza sa cosa sono e come funzionano. Ma nel 1948 le lenti a contatto erano un’assoluta novità ed erano considerate un dispositivo medico molto strano e complicato.

British Pathè ci mostra un “videogiornale” dell’epoca, in cui viene spiegato cosa sono le nuovissime lenti a contatto e come vengono create.

Il video inizia con l’inquadratura di una donna senza occhiali e con il narratore che afferma: “Questa ragazza sta indossando gli occhiali”, riferito al fatto che sta indossando le lenti a contatto.

Il narratore descrive poi come questo nuovissimo dispositivo medico per la correzione della vista viene prodotto: per prima cosa l’occhio viene anestetizzato; successivamente l’ottico utilizza quello che viene definito un “impression cup”, ossia lo strumento che vediamo e che serve per fare uno stampo della forma dell’occhio della ragazza. Dopo due minuti l’ottico rimuove la formina dall’occhio e la utilizza per dare la forma desiderata a un pezzo di plastica flessibile, che viene poi limata e arrotondata affinché la lente diventi esattamente della forma necessaria per correggere lo specifico disturbo visivo della ragazza.

Possiamo notare come all’epoca il procedimento per creare le lenti a contatto fosse molto complicato e dovesse essere fatto su misura per ogni portatore.

Ma oggi come vengono prodotte le lenti a contatto?

OGGI

Il programma canadese “How It’s Made” ci mostra con un breve video come le lenti a contatto sono prodotte ai giorni nostri.

Ci sono diverse procedure che possono essere attuate per produrre le lenti a contatto, a seconda della tipologia di lente a contatto che si vuole realizzare: il video ci mostra come vengono prodotte le lenti a contatto morbide.

Come si può notare il procedimento inizia dalla materia prima: piccoli dischi di materiale plastico flessibile.

La materia prima viene modellata attraverso i torni per ottenere una lente a contatto che corrisponda esattamente a ciò che viene prescritto al paziente. La curva più importante della lente a contatto è la curvatura interna, ossia la parte della lente a contatto che entra direttamente in contatto con la cornea. Questa curva si ottiene con la prima lavorazione della materia prima, grazie all’utilizzo di un tornio digitale. Occorre prestare la massima attenzione a questa delicata fase del procedimento, infatti è questa la curvatura che servirà a garantire all’utilizzatore una visione nitida e un comfort ottimale. È quindi essenziale che il risultato della lavorazione sia una lente perfettamente liscia e levigata.

Si passa poi alla levigazione della superficie esterna della lente, ossia la parte che poi entrerà in contatto con l’atmosfera e gli agenti esterni, ma anche con la palpebra durante gli ammiccamenti. Tutto il procedimento è completamente digitalizzato, per fare in modo che le caratteristiche della lente rispecchino la prescrizione in tutto e per tutto.

Una volta realizzate la curvatura interna ed esterna la lente viene sottoposta ad un ultima levigatura e vengono eliminati completamente tutti i residui della lavorazione.

Finita la modellatura della lente, essa viene idratata per essere resa flessibile: questo procedimento prevede che venga immersa per un’intera giornata in una soluzione salina. In questo modo, oltre a diventare morbida e flessibile, la lente si imbeve di liquido e diventa della dimensione desiderata.

Essendo un dispositivo medico è molto importante che, una volta terminata la procedura di fabbricazione, le lenti a contatto vengano sottoposte ad un accurato controllo della qualità. Nel caso delle lenti a contatto morbide, una volta completate, queste vengono pulite e confezionate in contenitori con apposita soluzione salina.

Come si può vedere anche nel video, le fiale sigillate vengono inserite all’interno di uno sterilizzatore che raggiunge temperature elevatissime. A questo punto le lenti a contatto sono pronte per essere impacchettate e vendute.

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